Cyber Security Data Protection

FaceTime e Privacy

4 Febbraio 2019

FaceTime e Privacy

La chat di gruppo di FaceTime è in grado di ascoltare l’audio di una persona prima ancora che questa risponda alla chiamata.

Niente male direi!

Premesso che al momento la feature (installata a partire da iOS 12.1) è disabilitata in attesa che gli esperti risolvano la questione, è sempre più chiaro che garantire la privacy non sia un mestiere facile per nessuno, nemmeno per chi, come Apple, si proclama paladino della riservatezza dei dati.

La cosa curiosa è che ad accorgersi del difetto sia stato un ragazzo di 14 anni che ha impiegato 9 giorni per avere le giuste attenzioni di Apple nonostante l’intervento ufficiale dello studio legale della madre.

Dato che non credo sia possibile che un’azienda di tali dimensioni metta in produzione del software prima di testarlo bene, è evidente che la penetrazione della tecnologia nelle nostre vite sia cosi nel profondo da rendere impossibile per chiunque garantire l’immunità da difetti.

Ma allora perché tutti i big fanno a gara per raccontarci quanto sono fighi? E soprattutto perché la maggior parte di noi ci crede ancora?

Tra l’altro penso sia abbastanza sgradevole sapere che un malintenzionato sia in grado di ascoltarci prima che ancora di renderci conto di fare parte di una chiamata o no?

Dai per favore, la privacy e la sicurezza dei dati sono cose serie, molto serie!